Lettera aperta


 

Lettera aperta alle autorità civili e religiose di Castelfidardo, Loreto, Recanati

Si avvicina la ricorrenza della battaglia di Castelfidardo combattuta il 18 Settembre 1860 tra le truppe pontificie e quelle piemontesi, preponderanti in uomini ed armamenti. Al mattino i pontifici assistettero alla messa nella basilica di Loreto e salutarono la bandiera della battaglia di Lepanto. Il comportamento di tutti i soldati fu valoroso. Caddero in battaglia 55 piemontesi e 88 pontifici. Numerosi furono anche i feriti da entrambe le parti, che trovarono cure anche a Loreto e Recanati. Il generale Cialdini fece curare il vinto comandante De Pimodan a Villa Ferretti, dove morì. Inoltre rese l’onore delle armi a tutti i caduti, per i quali fece celebrare una messa. Il 19 circa 4.000 pontifici, italiani e volontari europei, si arresero a Porta Marina. Il 20 sempre a Recanati passò a cavallo il generale Cialdini, entrato da porta Romana ed uscito da quella Marina, diretto all’assedio di Ancona. Già pochi anni fa segnalammo al Comune di Castelfidardo il fatto che all’Ossario della battaglia, dove riposano i resti mortali di molti caduti, compresi i pontifici, di questi ultimi non si fa alcun cenno. Si fa appello a tutti i responsabili civili e religiosi, nello spirito di una vera pacificazione che non può prescindere dalla verità storica, di onorare, per quanto di loro competenza, nella prossima ricorrenza tutti i caduti. Iscrivere all’Ossario, se non i nomi, almeno un cenno di pietà per i vinti sarebbe un gesto giusto e nobile.

Dott. Sergio Beccacece

Corso di storie e personaggi recanatesi

Università di Istruzione Permanente

 

 

 

 

 


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