Comunicato stampa su "Stagione Teatrale"


Comprendiamo che fare politica di opposizione quando ci si ritrova di fronte una maggioranza operativa che procede spedita nella risoluzione dei problemi sia difficile e complesso ma non riteniamo che questo giustifichi una piena mistificazione degli elementi. Eppure questo è avvenuto in riferimento alla stagione teatrale appena conclusa, almeno da quanto risulta da una interrogazione mossa dal partito di minoranza del Pdl e già diffusa dagli organi di stampa. Il consigliere Bartomeoli infatti sostiene che la stagione 2009/2010 abbia fatto registrare un calo degli incassi del 21% rispetto alle precedenti gestioni del Piccolo Teatro di Milano.

Questo ci lascia francamente molto perplessi e ci spinge ad interrogarci sul modo di calcolare le percentuali da parte del Consigliere Bartomeoli visto che gli incassi della prima stagione targata Amat ammontano a 79.365 euro, mentre gli incassi del Piccolo si attestavano ad una cifra analoga nel 2008 ed erano addirittura sensibilmente inferiori negli anni precedenti, basti pensare ai soli 67000 euro del 2006.

Capiamo che la rendicontazione finale possa aver deluso l’opposizione che confidava in costi di gestione e spese ben più alte, tanto da rendere meno mortificante il confronto con il passato da loro gestito, ma ciò non deve esimere nessuno dal mantenersi fedeli ai dati reali ed oggettivi. Ma come arriva la Pdl a calcolare per il 2008 un incasso di addirittura 100.000 euro? Forse aggiungendo impropriamente le entrate per gli affitti del teatro applicate alle compagnie ed alle associazioni fuori cartellone? Cosa avrebbero a che fare queste con gli incassi di biglietteria relativi agli spettacoli ufficiali della stagione? Inoltre se così fosse saremmo di fronte a chi cerca di mistificare come virtuose scelte del passato che avevano contribuito invece ad allontanare il Teatro Persiani dalla maggioranza dei cittadini.

Le altissime tariffe del Teatro infatti hanno impedito negli anni precedenti a molte associazioni e compagnie del territorio di esibirsi ed offrire spettacoli di altissima qualità. Al contrario nostra scelta politica ben precisa è stata invece proprio quella di abbattere le tariffe di affitto. Così facendo abbiamo riaperto le porte del teatro ai tanti esclusi del passato e con loro a nuove importanti realtà.

Abbiamo raggiunto la quota straordinaria di 69 aperture con spettacoli differenziati per genere e tipologia, permettendo a tantissimi più recanatesi di ieri di poter godere del piacere di una serata a teatro. Grandissimo successo e partecipazione anche per i progetti teatrali rivolti ai ragazzi ed alle scuole. La scuola di platea ed i laboratori didattici hanno riscosso numerose adesioni ed uno di essi ha portato alla produzione di uno spettacolo interpretato poi dagli studenti stessi. Spettacolo che ha vinto il Premio Nazionale Marinando, con una settimana gratuita ad Ostuni per tutti i giovanissimi ragazzi attori.

Un risultato straordinario che ci dovrebbe rendere tutti orgogliosi eppure anche in questo caso la Pdl ha il coraggio di affermare che la collaborazione con le scuole sarebbe scesa di livello. Chiaramente la loro è una battaglia contro i mulini a vento che sfora nel ridicolo quando cercano di stigmatizzare la liquidazione di ulteriori 38000 euro, naturalmente erogati come prima parte del contributo per la nuova stagione, come una integrazione di spesa della stagione trascorsa pur avendo di questa rendicontazione precisa.

Ma in fondo siamo certi che dietro tanto agitarsi si annidi il nervosismo per una collaborazione dell’Amat che continua sempre più spedita sul fronte del binomio vincente di risparmio e successo. Anche il primo spettacolo della nuova stagione che vedeva in prima linea Elio Germano con il suo Thom Pain ha registrato infatti l’ennesimo sold out.


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