Il legame del grande tenore Beniamino Gigli e la Cattedrale di San Flaviano


La prossima riapertura della Cattedrale restituirà alla nostra città non solo un monumento straordinario, ma anche un luogo custode di memorie. Tra i tanti legami particolari stretti tra la Cattedrale ed i suoi concittadini il più significativo e' proprio quello con il grande tenore Beniamino Gigli.

Un legame che oggi ci viene restituito anche attraverso una piccola incisione nella parete esterna allo spazio dove e' contenuto L'organo. Li, Beniamino Gigli, nel lontano 1897 lasciò per gioco la sua firma. Aveva solo sette anni e non immaginava di certo che quel piccolo atto vandalico avrebbe continuato a suscitare un interesse cosi vivo addirittura oltre un secolo più tardi.

Nel 1897 Beniamino era solo un bambino di appena sette anni ma trascorreva gran parte del suo tempo nella Cattedrale, suo padre era il campanaro. Dirà che sarà proprio la Cattedrale a formarlo e procurargli le prime occasioni. Lui si racconterà come un bambino molto povero e la Cattedrale gli offrì la sua occasione più grande perche' gli insegnò a cantare.

Fu il maestro Quirino Lazzarini, organista della Cattedrale, che chiese ai genitori di Beniamino di lasciarlo prender parte alla Schola Cantorum. Un coro di ragazzi da lui appena fondato e che permise al giovane Beniamino di mostrare i primi segni del suo straordinario ed inimitabile talento.

Aveva sette anni quando entrò a far parte del coro della Cattedrale e proprio nello stesso anno decise di lasciare per gioco la sua firma, quella firma che sfidando le minacce del tempo e' giunta fino a noi.


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