Il respiro internazionale della programmazione culturale Recanatese


Tra le tante chiavi di lettura che possiamo rintracciare dietro l'enorme successo della programmazione culturale recanatese uno dei pił significativi e' senza dubbio l'enorme partecipazione degli stranieri. Cosi in questi mesi la nostra cittą si e' tinta dei colori dell'Olanda, della Russia, del Giappone, dell'Inghilterra, della Francia, di Israele e di tante altre nazioni. Villa Incanto, Lunaria, il progetto Leopardi Tolstoj con la mostra e le varie iniziative correlate stanno rappresentando quel valore aggiunto che permette a Recanati di essere una realtą quasi unica nel territorio sotto il profilo della qualitą della proposta culturale. Una proposta che continua a crescere negli apprezzamenti e che soprattutto sembra avere la forza per attrarre turisti da tutta Europa. Da alcune settimane le nostre strade sono affollate da giovani inglesi provenienti dall'Oxford College per partecipare alle serate del Kammerfestival, accompagnati dalle loro famiglie e dai loro insegnanti. Chi ha invece partecipato a Villa Incanto durante l'ultima rappresentazione della Boheme si e' trovato immerso all'interno di un'atmosfera multilingue, circondato da inglesi, olandesi e francesi per la maggior parte, mentre contestualmente all'interno di una cattedrale affollatissima il coro dei ragazzi di Lipetsk trascinava tutti nel multiforme mondo della cultura russa, fatto di profonda complessitą spirituale e vastissima tradizione popolare. Iniziamo a credere che l'editorialista di Le Monde che definiva Recanati il Centro del mondo non avesse esagerato poi cosi tanto.


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