Alunni delle scuole di Loreto in visita alle "Rocchette"


Una mattinata all’insegna della riscoperta della storia e delle bellezze della propria città quella che hanno trascorso oggi alcuni studenti loretani della Scuola materna “B.Gigli” che si sono recati in visita presso gli splendidi e suggestivi camminamenti di ronda della la Basilica della Santa Casa.

La visita è stata realizzata nell’ambito del progetto “Visita alle Rocchette con lettura animata”, promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione in collaborazione con la Biblioteca comunale “Attilio Brugiamolini” e con la Pro Loco Felix Civitas Lauretana, che prevede appuntamenti settimanali nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì per tutto il mese di maggio.

“Con questo progetto – ha detto l’Assessore alla P.I, Franca Manzotti - si vuole offrire ai bambini la possibilità di conoscere la storia locale, del proprio territorio e della propria città munita di “fosse e bastioni” attraverso una visita guidata nel corso della quale realizzare anche una lettura animata a tema, che tratti di fortezze, di principesse, di cavalieri e del Medioevo”.

Un’esperienza davvero bella per i giovani alunni della scuola Gigli che hanno avuto così modo di visitare questi camminamenti, aperti al pubblico già da alcuni anni, ma poco frequentati soprattutto dai bambini e di assaporare un’atmosfera magica grazie alle letture di Elena Pigliacampo.

Le visite, completamente gratuite, si ripeteranno nelle prossime settimane.

I camminamenti di ronda (dal sito della Pro Loco “Felix Civitas Lauretana”)
Sono uno degli aspetti meno noti della Basilica, benché la rendano così peculiare dal punto di vista architettonico. I camminamenti di ronda, tipici delle costruzioni militari, traducono questo edificio in uno di quei rarissimi esempi di basilica-fortezza presenti sul suolo italiano. Chiuso al pubblico per ben cinquecento anni, questo tesoro architettonico è stato finalmente restaurato in occasione del Giubileo del 2000 e quindi aperto ai visitatori desiderosi di ammirare una struttura architettonica affascinante che apre interessanti scorci sulla fisionomia della basilica nonché sul vasto e variegato panorama circostante fatto di mare, collina e montagna.

La costruzione dei camminamenti fu decisa nel corso dell’edificazione della chiesa, cominciata nel 1485, per proteggere la Basilica e i suoi tesori dalle incursioni dei pirati saraceni. L’incarico venne affidato inizialmente a Giuliano da Maiano, il cui progetto originario è ammirabile nella merlatura del torrione di nord-est.

In realtà il piano della fortificazione visibile ancora oggi si deve a Baccio Pontelli, ingegnere generale delle rocche pontificie nella Marca d’Ancona, che dal 1488 modificò il disegno di Giuliano da Maiano realizzando un camminamento di ronda aggettante su archetti a sbalzo su mensole, una soluzione tipicamente rinascimentale che coniuga l’esigenza della difesa con la ricercatezza delle forme. Infatti, i camminamenti di ronda, conosciuti con il nome di rocchette, non costituiscono soltanto un solido strumento di difesa ma, interrompendo la verticalità della struttura, contribuiscono a renderne la sommità maestosa e al tempo stesso elegante.

Dalle rocchette, alle quali si accede salendo circa ottanta scalini, si gode un panorama ampissimo che va dal Monte Conero al Gran Sasso e spazia sul litorale adriatico, ad est, e sui monti ad ovest.


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